Il viaggio di Martina - 4

Il viaggio di Martina - 4

5 Apr 2018

Kalongo, 13 marzo 2018
Questa esperienza mi sta facendo riflettere sul ruolo e sul significato profondo del lavoro che ho scelto di fare.
Qui sto riscoprendo (o scoprendo forse per la prima volta) l’essenza di un sentimento tanto appagante per chi sceglie di diventare medico: la gratitudine. La vedo, ogni giorno, negli occhi e nei sorrisi di queste mamme. Riconoscenza assoluta e fiducia incondizionata, emozioni che non avevo forse mai provato in maniera così autentica.

Ho letto un libro qualche tempo fa, la dedica in prima pagina recitava così: “A tutti gli uomini e le donne che difendono le cose fragili, perché sanno che sono le più preziose”. Già, la ricchezza di questa gente sta forse proprio in questo. Nel rendere indietro, a te, un sentimento così nobile e travolgente, la gratitudine appunto. Qui ogni sorriso, ogni cenno della mano, ogni sguardo ti insegna cosa sia l’arte del ringraziamento.

Bisognerebbe provare un’emozione così almeno una volta nella vita. E assaporare quanto bello sia fare qui questo lavoro.

Kalongo, 19 marzo 2018
Cecilia è una bimba di undici anni, dagli occhi dolci e dal sorriso grande.
Cecilia non ha più una mamma né un papà. Vive con i suoi cinque fratelli nella capanna della zia, assieme a quattro cuginetti.
Capita spesso che in casa loro manchi del cibo. E anche l’amore, quando si è così tanti, qualche volta può non essere abbastanza.
Cecilia è sieropositiva, come la sua mamma e il suo papà. Come tutte le bambine anche lei ha tanti sogni nel cassetto. Uno tra tutti: andare a scuola.

Un giorno il destino decide di sorriderle. Cecilia fa un incontro fortunato ed il suo desiderio finalmente si avvera. Una scuola vera, dei compagni di classe veri, un’uniforme vera. Cecilia deve impegnarsi un po’ più degli altri perché la preparazione che ha ricevuto nel suo villaggio non le ha permesso di essere alla pari dei suoi coetanei. Ma è una bimba sveglia e intelligente, impara in fretta. Capisce di chi può fidarsi e di chi no, impara a proprie spese che se dimentica di chiudere l’ armadietto qualcun’ altro mangerà i biscotti che tanto le piacciono. Cecilia non è solo una bambina bellissima, è anche tanto dolce. Un giorno si presenta con un casco di banane alla tua porta, perché vuole mangiarle con te. Altre volte la trovi lì, timida, ad aspettarti fuori dall’ospedale. Solo per un saluto veloce e un abbraccio.
Poi, il regalo più bello prima di andare via. Il suo magnifico sorriso.

Apwoyo Matek Cecilia.